Festival giapponesi: lo Hana Matsuri

Con i fiori di ciliegio in piena fioritura, il Giappone celebra lo Hana Matsuri, o festa dei fiori, che ricorda l’anniversario del compleanno di Buddha (Siddhārtha Gautama) l’8 aprile.

Dalla sua introduzione circa millecinquecento anni fa, il Buddhismo ha giocato un ruolo fondamentale nello forgiare il Giappone così come lo conosciamo oggi. Inizialmente una religione per l’élite, con la creazione di nuove sette il Buddhismo raggiunse una popolarità così grande da divenire religione di Stato, incorporando alcuni aspetti della dottrina shintoista, che lo fecero amare in particolar modo dalla classe samurai.

Sebbene la datazione del compleanno di Buddha venga interpretata diversamente in base al calendario in uso, dopo la Restaurazione Meiji nel 1868 e l’adozione del calendario gregoriano da parte del Giappone, è stato scelto di indicare l’8 aprile come ricorrenza (e festività) annuale.

Lo Hana Matsuri (花祭り), il cui nome formale è Kanbutsue, viene celebrato in tutti i templi del Giappone, ma è anche un evento significativo per i bambini più piccoli, che indossano fiori tra i capelli e partecipano ai festeggiamenti con piccole parate e rappresentazioni: è facile vedere bambini in speciali kimono, una cosa decisamente kawaii.

La celebrazione principale è costituita dalla costruzione di piccoli altari o edifici in miniatura (gli hanamido) decorati con diverse varietà di fiori, riproduzione rappresentativa del giardino in cui Siddhārtha venne alla luce. All’interno degli hanamido vengono poste delle statuine, riproducenti un piccolo Buddha (tanjobutsu), su cui i fedeli verseranno del tè dolce (amacha), simbolo della pioggia che cadde subito dopo la nascita di Siddhārtha.

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