L’Ichiyo Sakura Matsuri ad Asakusa Kannon-ura si tiene ogni anno nel vecchio quartiere Yoshiwara a Tokyo: scopriamo di cosa si tratta e una leggenda su una volpe.

Il festival

L’Ichiyo Sakura Matsuri è uno dei tre grandi festival che si svolgono nella zona di Kannon-Ura, l’ex distretto di geisha di Asakusa. Ogni anno la gente affolla l’Asakusa Komatsubashi-dori, fiancheggiata da alberi di ichiyo sakura, per godersi una varietà di spettacoli e mercatini delle pulci (sotto, la pianificazione e le informazioni di accesso). Il clou del festival è la processione delle oiran di Edo Yoshiwara, che mette in scena la grandiosa processione di oiran (cortigiane). Una vera rappresentazione della cultura Edo, questa processione coinvolge i residenti vestiti come oiran di vari ranghi, attendenti, cantanti tekomai e così via.

Le oiran

La cultura cortigiana emerse all’inizio del periodo Edo (1600-1868), quando i bordelli erano limitati ai quartieri di piacere. Questi erano murati e a una certa distanza dal centro della città; uno di questi era Yoshiwara a Tokyo, che oggi corrisponde all’incirca al distretto del festival. Queste zone si trasformarono presto in veri e propri quartieri autosufficienti dove si poteva trovare ogni tipo di intrattenimento, dalla cena agli spettacoli, e spesso anche festival e parate.

By Kondo Atsushi (originally posted to Flickr as OIRAN @ASAKUSA) [CC BY-SA 2.0]
A Yoshiwara, solo le prostitute di alta classe venivano chiamate oiran, mentre il termine venne successivamente applicato a tutte. Le oiran erano soprattutto intrattenitrici, e alcune spesso diventavano vere celebrità fuori dai distretti del piacere. Il loro stile unico, sotto forma di moda e arte, crearono tendenze che si tramandano ancora oggi. Sebbene ci siano spesso riferimenti moderni a oiran come geisha, questi sono in realtà due termini che identificano ruoli diversi. In effetti, procedendo con l’era moderna, gli approcci meno formali – e spesso meno costosi – delle geisha soppiantarono il formalismo troppo rigido e lo stile di intrattenimento delle oiran. Verso la fine del diciannovesimo secolo, le geisha avevano sostituito le oiran come compagne per ricchi uomini giapponesi. Le circostanze economiche che seguirono la seconda guerra mondiale e le leggi anti-prostituzione negli anni ’60 diedero icolpo di grazia alle oiran: le donne che vedete nelle parate sono attrici, la figura dell’oiran non esiste più oggi.

Cosa succede durante il festival

La processione Edo Yoshiwara Oiran Dochu mette in scena la passeggiata delle oiran intorno al quartiere per scortare i propri ospiti. Il cast recita con l’aiuto di ballerini professionisti e makeup artist del teatro kabuki, parrucchieri, e costumisti.

All’inizio della processione l’oiran, con il suo outfit glamour di circa 30 chilogrammi, indossa alti e pesanti zoccoli di legno. Gli assistenti Kamuro la precedono per aiutarla durante la processione e più tardi si esibiranno con lei. A capo della processione c’è una geisha tekomai che canta. La parrucca dell’oiran e gli zoccoli geta hanno lo stesso peso (circa 7 kg l’uno) per mantenere la testa e i piedi in equilibrio. A differenza del kimono normale, l’oiran indossa l’obi sashi davanti anzichè dietro; è così che può mostrare il suo bellissimo obi, altrimenti coperto dal capo esterno.

By Kondo Atsushi (originally posted to Flickr as OIRAN @ASAKUSA) [CC BY-SA 2.0], via Wikimedia Commons

Quattro donne in attesa chiamate shinzo, che rappresentano le future oiran, la seguono mentre la processione procede lentamente. La processione termina vicino al palco principale, di fronte al quale l’oiran e le sue inservienti posano e si inchinano. L’esibizione è breve, ma spettacolare, con sfondi dorati, musica col koto e danze che la rendono un vero piacere visivo. Dopo lo spettacolo, la processione dell’oiran si ripete per il viaggio di ritorno e lo spettacolo è molto simile al primo.

La leggenda della volpe di Yoshiwara

Ora che sapete tutto sull’Asakusa Kannon-ura Ichiyo Sakura Matsuri, è ora della leggenda della volpe di Yoshiwara. Una delle tradizioni del distretto di Yoshiwara è il Kitsunemai, o danza delle volpi. La ragione della presenza delle volpi può derivare da una leggenda. Una volpe nera, discese dal cielo su un campo di riso di proprietà di un contadino a Yoshiwara. L’uomo in seguito costruì un santuario per l’animale, tradizionalmente un messaggero per il dio del riso, Inari. Pertanto, il dio volpe divenne il protettore del quartiere. Le oiran avevano soprannomi ispirati alla volpe, poichè la volpe è conosciuta per i suoi inganni, così come le cortigiane.

Programma del festival

Il secondo sabato di aprile, ogni anno, dalle 10:00 alle 16:00, ad Asakusa nei dintorni di Komatsubashi-dori (a nord del Sensoji), Asakusa 4-chome, Senzoku, Taito-ku.

Accesso

Linee Ginza, Tobu Skytree o Asakusa per la stazione di Asakusa; oppure linea Hibiya per la stazione Iriya.

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Cover photo: Kondo Atsushi (originally posted to Flickr as OIRAN @ASAKUSA) [CC BY-SA 2.0]

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