I preferiti: I Giardini Est del Palazzo Imperiale di Tokyo

Quando si pensa a Tokyo le prime cose che vengono in mente sono i grattacieli, la tecnologia, lo shopping e la frenesia, piuttosto che i grandi spazi aperti, ma non bisogna dimenticare il gran numero di parchi e giardini che formano i polmoni verdi della città. Oggi vi parlo di uno dei miei posti preferiti a Tokyo, ossia i Giardini Est del Palazzo Imperiale. Come sempre, sotto trovate mappa e indicazioni per arrivare.

Quando sarete stanchi di camminare o fare shopping nei quartieri di Ginza e Marunouchi e vorrete fare una pausa, potrete facilmente raggiungere l’area del Palazzo Imperiale anche a piedi e rifugiarvi per un po’ nei Giardini Est del Palazzo Imperiale (皇居東御苑, Kokyo Higashi Gyoen). Circondato da fossati, il giardino fu aperto al pubblico nel 1968 per commemorare il completamento del nuovo Palazzo Imperiale, e attualmente è l’unica area aperta al pubblico durante tutto l’anno.

Con una superficie di 210.000 metri quadrati, i Giardini sono stati progettati per camminare e ospitano numerosi edifici storici e contemporanei; si trovano nell’antico sito della cinta muraria che fungeva da difesa al castello di Edo, rispettivamente Honmaru (“cerchio principale”) e Ninomaru (“cerchio secondario”): sebbene diversi edifici originali siano stati distrutti, lungo il percorso è ancora possibile ammirare le mura, i cancelli d’ingresso e le varie postazioni delle guardie.

Il cancello principale per i Giardini Est del Palazzo Imperiale è Otemon: all’entrata vi verrà dato un segnalino numerato da consegnare di nuovo all’uscita, non perdetelo. Il primo edificio sulla destra è il Museo della Collezione Imperiale (三の丸尚蔵館, Sannomaru Shozokan), che ospita 9.500 opere, tra cui dipinti e opere di calligrafia, donate negli anni dai membri della famiglia imperiale. Il progetto per il museo è iniziato nel 1989, dopo la morte dell’Imperatore Showa, quando la famiglia imperiale ha donato allo stato giapponese una collezione di 6.500 oggetti. Il museo ha tenuto la sua prima mostra quattro anni dopo, nel 1993. La collezione comprende preziosi capolavori di artisti e artigiani ed è gestita dall’Imperial Household Agency, quindi non sono designati come tesori nazionali o importanti proprietà culturali. I pezzi della collezione sono un tuffo nella storia giapponese, con opere d’arte rare – come Moko Shurai Ekotoba (蒙古襲来絵詞, Libro illustrato sull’Invasione mongola) e Leoni Cinesi di Kano Eitoku – dal periodo Kamakura (1185-1333) al periodo Momoyama (sedicesimo secolo).

Proseguendo nella visita dei Giardini, appena oltre il museo c’è una casa di legno con un’area di sosta. All’interno c’è un negozio che vende mappe (150 yen), oltre a souvenir e libri relativi alla famiglia imperiale.

Da qui un sentiero si inerpica dolcemente, sotto le mura della cittadella principale, e poi sale più ripido verso Shiomi-zaka, la zona panoramica, da dove una volta era possibile guardare oltre la baia di Edo, piuttosto che i blocchi di cemento di Otemachi.

Seguendo il sentiero sulla sinistra, vi ritroverete in una superficie erbosa piatta, vuota a parte le rovine del tenshu (torre principale) del castello di Edo, che era considerato un simbolo del potere dello shogun regnante, in modo che fosse ricostruito a ogni nuovo avvicendamento. Una torre di cinque piani, alta circa 50 metri, si ergeva sulla base del parallelepipedo, rendendolo la torre di castello più alta di tutto il Giappone, a simboleggiare il potere dello shogun. L’edificio è stato distrutto da vari incendi e da un certo punto in poi non è mai stato ricostruito. Dalla parte rimanente si può godere una bella vista della zona circostante, tra cui la bizzarra Tokagakudo Concert Hall, impreziosita da mosaici. Progettato da Imai Kenji, la sala commemora il sessantesimo compleanno dell’imperatrice Kōjun nel 1963 e viene utilizzato per occasionali spettacoli di musica di corte.

Questa è la zona più spaziosa, che offre ai visitatori una serie di piante diverse: rododendri, ciliegi, rose, bambù, frutteti, che dipingono i giardini con i loro colori vivaci durante la primavera e parte dell’estate.

Se seguite il sentiero sulla destra da Shiomi-zaka, trovate un giardino in stile giapponese con fiori e alberi donati da ogni prefettura, con un totale di trenta varietà. Peculiarità di questa zona è lo stagno con le carpe koi a pinne lunghe, con un giardino di iris e pergolati di glicine; alcune delle aree del percorso sono un po ‘strette, fatte per una persona alla volta. Questa zona è il più riposante e rilassante dei giardini, con i punti di riposo che vendono bevande e servizi igienici nelle vicinanze.

La più bella delle torri di avvistamento rimanenti del castello di Edo, la Fujimi-yagura a tre livelli, la torre di osservazione del Monte Fuji, svetta a 16 metri di altezza sopra gli alberi a nord della Piazza Imperiale. La Fujimi-yagura, distrutta da un grande incendio nel 1657, fu ricostruita nel 1659, con un bellissimo esterno costruito per sembrare uguale indipendentemente dall’angolazione da cui è osservato. Dopo essere stata danneggiata nel Grande Terremoto del Kanto del 1923, la struttura fu riparata e assunse la sua forma attuale.

I giardini sono particolarmente belli durante la stagione dei fiori di ciliegio (marzo e aprile), essendo un posto molto popolare per lo hanami. Fiori stagionali, come azalee e ortensie, attirano visitatori durante tutto l’anno.

Il National Theatre, che presenta le arti performative classiche giapponesi come Kabuki e Noh, e il National Diet Building sono raggiungibili a piedi.

Ci sono visite guidate ogni sabato durante l’anno, basta riunirsi all’uscita centrale di Marunouchi della stazione di Tokyo prima delle 13:00.

Come arrivare:
Indirizzo: 1-1 Chiyoda, Chiyoda-ku, Tokyo
Calendario delle fioriture: http://www.kunaicho.go.jp/e-event/hanadayori-cal.html
Mappa: http://www.kunaicho.go.jp/e-about/shisetsu/higashigyoen-map.html
Ingresso: gratuito.
Ore: 9-16 novembre-febbraio; 9-16.30 marzo-aprile, settembre-ottobre; 9-17 maggio-agosto; chiuso il lunedì e il venerdì durante l’anno.
Visita guidata gratuita: https://tfwt.sharepoint.com/pages/tour_en.aspx
Il Museo delle collezioni imperiali può essere chiuso durante i periodi di preparazione mostre. Gli orari sono: 9-15.45 novembre-febbraio; 9-16.15 marzo-aprile, settembre-ottobre; 9-16.45 maggio-agosto; chiuso il lunedì e il venerdì durante l’anno.
Metro: Linea Marunouchi, Stazione Otemachi o Linea Tozai, Stazione Takebashi. In alternativa segnalerò una passeggiata partendo da Ginza in un prossimo post.

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