5 cose che non sapevate sono nate nello Yorkshire

Queste sono cinque cose nate nello Yorkshire, con cui avete spesso a che fare anche in Italia (e in altri Stati), ma che probabilmente non sapevate sono nate proprio qui.

NB: Nessuno perde e nessuno vince: nella serie “5 cose” l’ordine è casuale.

 

1. La locomotiva a vapore
Lo Yorkshire è pieno zeppo di musei su locomotive e ferrovie. Le hanno inventate loro, che ci volete fare?

Tutto ha avuto inizio durante la Rivoluzione Industriale, grazie all’idea di alcuni ingegneri di sfruttare al massimo i prodotti presenti in loco, sebbene ci sia un po’ di controversia riguardo al padre del primo motore. Io vi cito un ingegnere che possedeva una fabbrica a Leeds, Matthew Murray, la cui locomotiva è stata la prima a compiere un percorso, precisamente sulla Middleton Railway, la più antica ferrovia pubblica in uso.

photo credit: Christopher Combe Photography The Flying Scotsman on NYMR via photopin (license)

La locomotiva più antica ancora utilizzata dalle ferrovie britanniche è la Fairy Queen Steam Locomotive, costruita nel 1855 a Leeds, utilizzata soprattutto in India, dove è rimasta fino agli anni Settanta. Nel 1997 è stata restaurata e rimessa sui binari.

Una delle cose che voglio provare è il percorso delle moors su un treno d’epoca. Se siete della mia stessa opinione, vi aspetta un post a riguardo, ma potete anche visitare il sito nymr.co.uk per cominciare a informarvi.

 

2. L’acciaio inossidabile
Quanto adoro l’acciaio… Mi piace talmente tanto che, al momento di metter su casa, ho chiesto che non mi venissero regalate posate d’argento (chi ha voglia di pulirle? Io no…), ma posate di acciaio. Ogni tanto le guardo, lucide, belle, luccicanti…

Nonostante anche in questo caso ci sia una lunga diatriba su chi sia il padre o inventore dell’acciaio inossidabile (spiegata bene dalla British Stainless Steel Association), si può ragionevolmente assumere che sia stato Harry Brearley. Costui nacque e visse a Sheffield, città famosa per le lavorazioni in acciaio, lavorando dapprima nell’azienda paterna. La scoperta dell’acciaio inossidabile, come molte altre, avvenne per caso, studiando diversi modi per migliorare posaterie e coltellerie, oltre che gli armamentari per quella che sarebbe diventata la Prima Guerra Mondiale.

 

3. I club di calcio
Questa non ho neanche bisogno di spiegarvela, no? Quanto piace il calcio (football) agli inglesi… Provate a cercare notizie di cronaca per una città inglese scrivendo solo il nome della città: tutte notizie sul football.

Lasciatemi pasticciare un po’ con le parole, ogni tanto infilo la lingua sbagliata. 😛

Le prime regole vere e proprie sul calcio sono state scritte a Londra a fine 1800, all’inizio si trattava principalmente di competizioni sportive tra scuole. Piano piano si sono formati tutti i club che conosciamo oggi, ma il più antico non associato a scuole o università è lo Sheffield F.C., di Sheffield, appunto. Questo club sviluppò anche una serie di regole che hanno fortemente contribuito a quelle in uso ancora oggi.

 

4. I dolci alla liquirizia
Ovviamente la pianta di liquirizia già esisteva: era coltivata soprattutto a Pontefract dai monaci domenicani, che la usavano come ingrediente in vari medicamenti. E’ nel 1760 che, grazie all’aggiunta di un po’ di zucchero, nascono i primi dolciumi a base di liquirizia: da allora le coltivazioni (e il consumo delle lavorazioni) crebbero a dismisura, talmente che la materia prima veniva importata da altri paesi europei.
photo credit: KevPBur All alone via photopin (license)

Inflazione? Era più facile e meno costoso importare che coltivare in loco. Così, intorno alla Seconda Guerra Mondiale, la maggior parte delle aziende dello Yorkshire aveva chiuso i battenti, mentre le coltivazioni di liquirizia diventavano zero.

Negli ultimi anni si è cercato di riportare la coltivazione della liquirizia nello Yorkshire: visitate il festival di Pontefract se siete in zona!

 

5. I KitKat
Ho sentito gente dirmi che i KitKat sono una produzione tipica giapponese. Ho visto turisti andare alla ricerca disperata di KitKat di ogni gusto (per la modica cifra di 2000 yen a pacco O.O), per usarli come souvenir per amici e famiglia.
Se è vero che in Giappone i KitKat sono prodotti in una varietà assurda di gusti (almeno comprateli al supermarket, dovrebbero costare meno), i KitKat sono inglesi, dello Yorkshire.

Non solo KitKat: York è famosa per i produttori di cioccolato, ci sono persino musei apposta (non vedo l’ora!), in cui si organizzano anche workshop per tutte le età; alcuni hotel hanno persino offerte speciali per gli amanti del cioccolato!

Siccome penso di scrivere altro su York e il suo cioccolato, termino qui, ricordandovi che a metà aprile si tiene lo York Chocolate Festival! Gnam!!!

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